BlogDefinizioni

Fotografia Terapeutica : un po’ di chiarezza

Questo post nasce dall’esigenza di chiarire dubbi sulla natura dei miei incontri di osservazione consapevole

Ci tengo a specificare che NON sono una psicologa o psicoterapeuta; non mi occupo pertanto di fototerapia. In alcuni frangenti lavorativi e per un percorso  crescita personale le attività che svolgo si avvicinano al concetto di fotografia terapeutica. Nel mio interesse c’è il gesto creativo che ha come scopo di avvicinare al benessere emotivo, anche affiancata da specialisti del settore, ma non si sostituisce alle competenze e alle finalità di un professionista abilitato.

La fotografia viene sempre piu’ frequentemente usata in ambito di ricerca del benessere psicologico. Viene considerata un mezzo per esplorare l’inconscio, per la conoscenza del sè e per esprimere concetti che, magari, è difficile esprimere verbalmente.

E’ bene distinguere le due accezioni dell’uso terapeutico del mezzo fotografico per non creare fraintendimenti e confusione:

fototerpia e fotografia terapeutica.

La fototerapia è praticata da psicoterapeuti e arte-terapeuti abilitati, in maniera strutturata, o setting, regolamentata da tecniche e attività con marchi registrati. Serve per fare emergere e rielaborare, in sede di seduta o percorso terapeutico, problematiche da risolvere e traumi da superare. E’ una pratica clinica e scientifica.

La fotografia terapeutica è praticata anche non specialisti del settore clinico-psicologico e comporta un uso delle immagini più generico e senza linee guida precise. Serve per esprimere emozioni, ampliare la consapevolezza, a innescare processi di sviluppo personale e come facilitatore sociale. E’ un gesto artistico e creativo.

 

 

Per saperne di piu’ rimando al sito phototherapy-centre.com di Judy Weiser, Psicologa e Arte Terapeuta canadese

BREVE APPROFONDIMENTO SU FOTOGRAFIE TERAPEUTICA

Come detto, la fotografia terapeutica è un mezzo per acquisire  la consapevolezza di sè, del proprio intimo, del rapporto che si ha con gli altri e con l’ambiente che ci circonda.

E’ usata anche come facilitatore in contesti non clinici per attivare il benessere emotivo, per innescare ricordi, per ridurre esclusioni sociali e rafforzare gruppi e comunità.

E’ utilizzata per processi di sviluppo personale ed empowerment, con applicazioni anche nell’ambito formativo o di team building, oltre al lavoro individuale.

Questa terapia per fotografie non provoca particolare soggezione perchè usa tramiti comuni (ormai tutti,o quasi, possiedo almeno un cellulare dotato di fotocamera) e provoca meno resistenza che altri mezzi espressivi che si sente di  poter padroneggiare meno o che siano di difficile lettura, come la pittura, la musica o la danza.

E’ un tipo di comunicazione emotiva, che non si ferma all’atto di fotografare e si snoda nell’osservazione delle immagini e discussione su di esse.

Serenella Volpe – Fotografa di Natura

info@serenellavolpe

1 thought on “Fotografia Terapeutica : un po’ di chiarezza

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *